La prima Borsa di Studio Tommaso Silvio Pucci: quattro vincitori, cinquecento euro, un futuro possibile

borsa di studio
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Borsa di studio Tommaso Silvio Pucci Martirano Un elaborato sul territorio.

La prova si era svolta a San Mango d’Aquino, nei giorni scorsi.

Non poteva partecipare chiunque.

La borsa di studio è riservata agli studenti di terza media del comprensorio Don Lorenzo Milani con una media minima dell’otto. Una soglia che seleziona i più meritevoli, che dice ai ragazzi del territorio una cosa precisa: studiare bene ha conseguenze concrete, non solo teoriche.

Quattordici ragazzi avevano superato la selezione e prodotto un elaborato legato al territorio — alla loro terra, ai luoghi che conoscono, alla storia che portano dentro senza saperlo ancora del tutto.

Stamattina, nella sede centrale dell’Istituto Comprensivo di Martirano, la commissione esaminatrice si è riunita alle nove per valutare quei quattordici lavori. Ha lavorato fino oltre mezzogiorno.

Alla fine ha decretato quattro vincitori.

Ognuno riceverà cinquecento euro per continuare gli studi alle scuole superiori.


Perché cinquecento euro contano davvero

In una grande città cinquecento euro sono un contributo simbolico.

In un borgo calabrese di meno di mille abitanti, per una famiglia che deve decidere se mandare un figlio alle superiori — spesso fuori dal paese, con i costi di trasporto, i libri, il materiale scolastico — cinquecento euro sono una differenza concreta.

Non è retorica. È aritmetica meridionale.

Una borsa di studio in un territorio come questo non premia solo il merito. Rimuove un ostacolo reale. Dice a un ragazzo di quattordici anni che il suo lavoro vale, che qualcuno lo ha letto con attenzione, che continuare ha un senso tangibile oltre alle parole di incoraggiamento.


La prova — un elaborato sul territorio

La scelta del tema non è casuale.

Un elaborato legato al territorio. Non matematica astratta, non storia universale — il luogo dove questi ragazzi vivono, le storie che li circondano, il paesaggio che vedono ogni mattina.

È una scelta precisa. Dice ai partecipanti: quello che sai di questo posto vale. La tua prospettiva su questo territorio è materia di studio, non un dettaglio marginale.

È esattamente il messaggio opposto a quello che il Mezzogiorno ha ricevuto per decenni — quel messaggio implicito che diceva: per valere devi andare altrove, sapere d’altro, diventare altro.


Si replica — e bisogna iniziare a prepararsi adesso

La Borsa di Studio Tommaso Silvio Pucci non è un episodio isolato.

L’impegno è confermato: l’anno prossimo si replica.

Questo significa che i ragazzi che oggi frequentano la prima e la seconda media hanno davanti a sé il tempo per prepararsi. Non all’ultimo momento — ma costruendo fin da ora quella media dell’otto che apre la porta alla selezione.

Studiare bene. Conoscere il proprio territorio. Avere qualcosa da dire su questo pezzo di Calabria.

Non è poco. È esattamente quello che serve.


Chi era Tommaso Silvio Pucci

Tommaso Silvio Pucci era un pittore nato a Martirano, in provincia di Catanzaro.

La sua pittura portava dentro i colori e le forme di quel territorio. La sua storia è quella di molti artisti del Sud: talento reale, riconoscimento parziale, memoria affidata a chi ha scelto di non dimenticare.

L’Associazione che porta il suo nome ha scelto di onorarlo nel modo più concreto possibile: non con una lapide, non con una targa. Con una borsa di studio per i ragazzi del paese.


La commissione

Il decreto del Dirigente Scolastico porta la data del 9 giugno 2026. La commissione esaminatrice è composta da:

  • Presidente: Maletta Manuela
  • Docente: Marasco Graziella
  • Docente: Pugliano Maria Concetta
  • Componente dell’Associazione Tommaso Silvio Pucci: Aiello Silvia Karol Marialuce
  • Componente del Consiglio d’Istituto: Scaramozzino Gianfranco

La borsa nasce da un Protocollo d’Intesa tra l’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani e l’Associazione Tommaso Silvio Pucci ODV, istituita con Delibera del Consiglio d’Istituto n. 35 del 23 ottobre 2025.


Il 29 giugno — la cerimonia

I nomi dei quattro vincitori saranno annunciati pubblicamente lunedì 29 giugno nella cerimonia ufficiale di premiazione nella sede di Martirano.

Per una comunità piccola quella cerimonia non è una formalità. È un atto pubblico che dice qualcosa di preciso: che un paese può onorare i propri artisti, investire nei propri ragazzi, costruire tradizioni nuove invece di limitarsi a rimpiangere quelle perdute.

La prima edizione è sempre la più importante. È quella che decide se una cosa diventa tradizione o resta episodio.

Quello che è successo stamattina — cinque persone che leggono con cura quattordici elaborati di ragazzi che parlano del loro territorio — è già una risposta.


Ai ragazzi che leggeranno questo articolo

Se frequenti la prima o la seconda media nel comprensorio Don Milani, questo articolo ti riguarda direttamente.

L’anno prossimo la borsa si replica. I posti sono limitati. La soglia è l’otto di media.

Non aspettare l’ultimo anno per pensarci. Inizia adesso — a studiare, a conoscere il territorio in cui vivi, a costruire quella media che apre la porta.

Cinquecento euro e il riconoscimento pubblico del tuo lavoro ti aspettano.


Il Sarto delle Lumache seguirà la cerimonia del 29 giugno e racconterà i vincitori e le loro storie.

📩 redazione@ilsartodellelumache.it


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