Quella mattina di gennaio, le curve

La casa rossa di Camera e Colazione a Santa Croce di Martirano Lombardo, immersa nel verde della valle del Savuto

C’è un momento preciso in cui Fiona Trauttmansdorff capì che la Calabria sarebbe diventata casa sua.

Era gennaio. Era arrivata di notte — il primo volo da Vienna a Roma, poi Lamezia — e non aveva visto nulla. Le curve della strada, una dopo l’altra, nell’oscurità. La mattina dopo si affacciò e davanti a lei c’era la valle del Savuto, circondata da un mare di monti verdi e paesini. Montagne. Come in Austria, pensò. Ma con il mare ai lati.

Sì. Potrei vivere qui.

Fiona viene da Vienna. Suo marito era cresciuto a Roma, lavorava a Milano — ma il cuore batteva per la Calabria, quella della famiglia del padre. Quando gliela descrisse per la prima volta, lei si irritò: le avevano detto che Santa Maria di Leuca era la fine dell’Italia. Come poteva esserci qualcosa ancora più a sud?

Aveva dormito durante la lezione di geografia, ammise. Ma di lì a poco capì tutto.

La vera prima volta a Santa Croce

Nei primi anni venivano in estate, nella casa dei suoceri. Un giorno il suocero la portò con sé in contrada Santa Croce — lei si aspettava chissà cosa, e invece arrivarono da una strada sterrata a una casa di campagna, caricarono pomodori e tornarono indietro. Grande delusione.

Ma Fiona è curiosa per natura. Il giorno dopo prese la figlia nel passeggino e tornò da sola. Salite e discese, e alla fine Santa Croce. Incontrò la stessa coppia — facce chiuse, calabresi diffidenti come tirolesi, disse a se stessa. Tirò fuori la bambina dal passeggino. L’uomo si chiamava Ricciotti. Lui parlava in calabrese antico, lei rispondeva mescolando spagnolo e poco italiano. Nessuno capiva nulla, ma la bambina e i larghi sorrisi fecero il resto.

Ricciotti e sua moglie Giovanna divennero i suoi primi maestri in Calabria.

Una terrona come noi

Con gli anni Fiona imparò moltissimo: quali piante si usano per la grappa, come si fa il sapone con i fiori che crescono vicino alle sorgenti, come si mangia la ciliegia nera direttamente dal ramo sotto un grande ciliegio guardando la valle del Savuto.

Poi arrivò il complimento più bello della sua vita: non sei del nord, sei una terrona come noi.

Detto da un calabrese fiero e indomabile, capì che aveva trovato una nuova patria.

Oggi Fiona e suo marito vivono in contrada Santa Croce, a Martirano Lombardo, in una casa immersa nel verde dove accolgono ospiti da tutta Europa. Camera e Colazione — tre camere, colazione con i prodotti della terra, il silenzio della valle e quella vista che quella mattina di gennaio aveva già detto tutto.

Il sito è in tre lingue: italiano, tedesco, inglese. Perché chi arriva da Vienna o da Amburgo deve sentirsi a casa. E a Santa Croce, Fiona lo sa, ci si sente a casa.


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Un racconto de Le Botteghe del Borgo — Il Sarto delle Lumache

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Informazioni su Clemente Ernesto Aiello 84 Articoli
Clemente Ernesto Aiello è il direttore de Il Sarto delle Lumache. Cantautore, scrittore e ricercatore storico, nato nel 1959 a Martirano Lombardo, dove vive e lavora. Autore di oltre quattordici opere, tra cui 'La Nascita di Martirano Lombardo' e 'Born Twice: The Story of Martirano Lombardo'. Studioso del territorio calabrese da oltre trent'anni.

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