Quattro paesi, una valigia sola

Ragazzi di Martirano, Falerna, Nocera Terinese e San Mango d'Aquino durante la presentazione del viaggio studio a Framlingham

Da Martirano, Falerna, Nocera Terinese e San Mango d’Aquino, 41 ragazzi e 5 adulti partono per l’Inghilterra. Non è solo un viaggio studio: è la prova che un’idea, cucita con pazienza, può portare lontano.

Le valigie sono chiuse da ieri sera. Qualcuno ha aggiunto all’ultimo un maglione, perché in Inghilterra — dicono — anche a luglio il vento non promette niente. Sabato pomeriggio, dall’aeroporto di Lamezia Terme, quaranta chili di bagaglio a testa e un’emozione che non sta in nessuna valigia: 41 ragazzi e 5 adulti di Martirano, Falerna, Nocera Terinese e San Mango d’Aquino volano verso Londra, destinazione Framlingham, per due settimane di full immersion linguistica.

Un filo teso da lontano

Ogni partenza, qui, ha bisogno di due mani: una che lavora da vicino e una che tira il filo da lontano. In questo caso la seconda è quella di Maria Ester Pugliano, originaria di Martirano, da dieci anni radicata nel Regno Unito, oggi responsabile per l’Europa del gruppo ILC/ILH. Non è tornata lei. Ha fatto tornare, attraverso il canale che ha costruito in un decennio d’Inghilterra, un’opportunità che i suoi paesi natali non avevano ancora avuto tra le mani.

L’altra mano è quella di Stefania Colosimo, insegnante che accompagna i suoi studenti da anni, e che a questa idea ha dato corpo: “Lo devo ai miei studenti. Molti di loro sognano proprio questo, e noi lo realizzeremo.” Due donne, due punti lontani dello stesso filo — una che parte e resta fuori per aprire la porta, una che sta dentro l’aula e la spinge.

Quello che si cuce non si vede subito

Chi guarda da fuori vede quaranta ragazzi con lo zaino in spalla e un volo per Londra. Chi conosce questi paesi sa che dietro c’è qualcos’altro: famiglie che hanno scelto di investire su un’esperienza, non su una vacanza. In una terra dove le occasioni internazionali raramente bussano alla porta di casa, la fiducia di chi ha detto sì — pagando, organizzando, accompagnando i figli fino all’aeroporto — pesa quanto il progetto stesso.

A Framlingham, nel Suffolk, i ragazzi troveranno un collegio dell’Ottocento e un castello che la canzone di Ed Sheeran ha reso familiare a chi non c’è mai stato. Lezioni di inglese al mattino, sport e laboratori nel pomeriggio, Londra e Cambridge nei giorni di uscita. Ma il dettaglio che conta non è il castello: è che quei ragazzi, per due settimane, parleranno una lingua che non è la loro senza reti di protezione — senza traduzioni, senza mediazioni, come si impara a nuotare quando l’acqua è alta.

Il punto dove il filo si annoda

Non raccontiamo questa storia perché c’è un aereo che parte. La raccontiamo perché in quattro paesi che spesso vengono letti solo per quello che manca, qualcuno ha dimostrato che si può ancora costruire un ponte — e che il ponte, questa volta, parte da qui e non arriva qui. È il Sud che manda i suoi ragazzi a imparare, non che li aspetta tornare.

Clemente E. Aiello per il SartodelleLumache.it

Le valigie sono chiuse. Il filo, da Lamezia a Framlingham, è teso e regge.

Per informazioni sui programmi ILH a Framlingham: ilcentres.com

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Informazioni su Clemente Ernesto Aiello 105 Articoli
Clemente Ernesto Aiello è il direttore de Il Sarto delle Lumache. Cantautore, scrittore e ricercatore storico, nato nel 1959 a Martirano Lombardo, dove vive e lavora. Autore di oltre quattordici opere, tra cui 'La Nascita di Martirano Lombardo' e 'Born Twice: The Story of Martirano Lombardo'. Studioso del territorio calabrese da oltre trent'anni.

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