Stanotte il mondo è un Jazz: Clemente si racconta

Stanotte il mondo è un Jazz
Stanotte il mondo è un Jazz
Copertina dell'album Stanotte il mondo è un Jazz di Clemente Ernesto Aiello

Si scrive sempre per qualcuno. Clemente, nel suo primo disco, ha scritto per chi manca: e ha scelto il jazz — musica di attese e di ritorni — per non lasciarli andare del tutto.

Il 10 agosto esce “Stanotte il mondo è un Jazz”, il nuovo album di Clemente Ernesto Aiello — la prima volta, in una carriera fatta di canzoni e di libri, in cui il suo lavoro prende anche la forma di un vinile e di un CD. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare questo disco, prima che arrivasse nelle case di chi lo ascolterà.

Clemente, partiamo dal titolo. “Stanotte il mondo è un Jazz” — da dove nasce questa frase?

Nasce dal brano che chiude l’album. È una notte in cui aspetti qualcuno, e quell’attesa a un certo punto smette di farti male e diventa musica. “Stanotte il mondo è un jazz che non vuole finire” — è quello il momento in cui capisci che puoi restare dentro quel dolore, invece di scapparne, perché ha trovato un ritmo.

Il jazz non è una novità assoluta nel tuo percorso.

No, è vero. L’avevo già toccato, in una chiave più swing, più leggera — penso a “Supermercato di Varazze”, il singolo uscito da poche settimane che anticipa il clima di questo album. Con questo disco però ho voluto approfondire, non restare in superficie. Dieci brani inediti, arrangiamenti pensati apposta per questo linguaggio. Non un disco che strizza l’occhio al jazz, ma che ci abita davvero.

C’è un filo che lega le canzoni?

Sì, e me ne sono accorto anche io scrivendole una dopo l’altra: sono tutte canzoni sulle assenze. C’è un padre segnato da ricordi che non se ne vanno, in “Pà” — Pà è come da noi, in Calabria, si chiama il padre, ed è un’espressione che uso apposta perché resta vicina, familiare. C’è chi ama in silenzio e si costringe a guardare l’amata sposare un altro, in “MarciaNuziale”. C’è una voce che manca, in “Quanno nun te sento cchiù”, cantata in napoletano, una ballata dolce, quasi sussurrata. E poi c’è Roma, che in “Roma tra balconi e lenzuola” diventa una città che osserva tutto senza giudicare, testimone silenziosa delle notti di chi ama.

Il disco però non è solo malinconia.

No, per fortuna no. C’è “Tempi Moderni Federica”, che è il brano più ironico, scanzonato — uno swing anni Cinquanta che guarda a Carosone, con dentro WhatsApp, spunte blu, la solitudine di chi cerca online quello che online non troverà mai. Serviva, un disco fatto solo di notte diventa pesante. Quella canzone è la finestra che si apre.

Perché adesso anche il vinile e il CD, dopo anni di sola musica in streaming?

Stanotte il mondo è un Jazz, il nuovo album di Clemente Ernesto Aiello

Perché me lo hanno chiesto loro, prima ancora che io ci pensassi seriamente. Chi ascolta le mie canzoni in streaming mi scriveva spesso: quando esce il vinile, quando posso comprare il tuo CD. È una richiesta che ho sentito tante volte, ed è quella che mi ha convinto. E non sono l’unico a cui viene chiesto: il mercato del vinile in Italia sta vivendo una crescita solida — +24,2% nell’ultimo anno secondo il report FIMI. Non è più il formato dei nostalgici, o non solo: c’è chi vuole ancora possedere la musica, tenerla tra le mani, non solo farla scorrere su uno schermo. È da questa esigenza, sentita e reale, che nascono il CD e il vinile di questo disco. Il CD e il vinile arrivano con un booklet di dieci pagine, con tutti i testi, stampato fronte e retro. Chi lo comprerà potrà leggere le parole mentre ascolta, sfogliarlo, tenerlo in mano. È un gesto che lo streaming non permette, ed è un gesto a cui tengo, da scrittore prima ancora che da musicista.

Chi ha lavorato con te a questo disco?

Musicisti del territorio, che si sono messi in gioco con una cura precisa, sul piano musicale e tecnico. Non ci sono nomi noti al grande pubblico, ma il risultato, credo, parla da solo.

Cosa ti aspetti da questo disco?

Onestamente, non inseguo un risultato. Aspetto solo che arrivi a chi ha bisogno di sentirsi meno solo in una notte come quelle che racconto. Se succede anche a una sola persona, il disco ha fatto il suo lavoro.

«Stanotte il mondo è un Jazz» esce il 10 agosto in streaming, distribuito da ADA Warner Music Group su tutte le piattaforme digitali. L’edizione in vinile e CD è curata da ElasticStage.

«Stanotte il mondo è un Jazz»: dove ascoltarlo e acquistarlo

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Informazioni su Clemente Ernesto Aiello 84 Articoli
Clemente Ernesto Aiello è il direttore de Il Sarto delle Lumache. Cantautore, scrittore e ricercatore storico, nato nel 1959 a Martirano Lombardo, dove vive e lavora. Autore di oltre quattordici opere, tra cui 'La Nascita di Martirano Lombardo' e 'Born Twice: The Story of Martirano Lombardo'. Studioso del territorio calabrese da oltre trent'anni.

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